Italofonia: firmato accordo tra la Dante Alighieri e il Calandra

Un momento importante per la diffusione della cultura italiana negli Stati Uniti
1 Dicembre 2017

Nel nome dell'italfonia: firmato l'accordo tra la Dante Alighieri e il Calandra

I due protagonisti sono la Società Dante Alighieri e il John Calandra Italian American Institute – Queens college CUNY. Lo scorso 27 ottobre, a New York, i rispettivi rappresentati hanno firmato un accordo per il rilancio del Comitato Dante di New York e per promuovere l’italofonia negli Stati Uniti.

Cos’è l’italofonia

La cosiddetta area dell’italofonia comprende, a livello globale, tutti quei Paesi in cui l’italiano è parlato come lingua materna, lingua ufficiale oppure come seconda lingua. Oltre, ovviamente, all’Italia, in quest’area rientrano diversi Paesi europei (come l’Albania, la Francia e Malta) ed extraeuropei (come l’Argentina, la Tunisia e, appunto, gli Stati Uniti).
Che cosa prevede l’accordo
Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, e Anthony Julian Tamburri, preside del John Calandra italian american institute – Queens college CUNY, hanno siglato un nuovo protocollo di intesa che permetterà alla Società Dante Alighieri di rafforzare la propria presenza negli States, avviando una serie di iniziative e progetti di diffusione della lingua e della cultura italiana negli Stati Uniti.
Alla cerimonia erano presenti, tra i tanti, Francesco Genuardi, console generale d'Italia a New York, e Giorgio van Straten, direttore dell'Istituto italiano di cultura di New York. Inoltre, la cerimonia è stata introdotta da un video-saluto di Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri nonché fondatore dalla Comunità di Sant’Egidio.


Il Museion alessandrino

Durante il suo intervento, Alessandro Masi ha dichiarato che New York, dopo la firma dell’accordo, è diventata molto più simile al Museion alessandrino, che era luogo d’incontro e d’insegnamento, di cultura e di conoscenza.
Proseguendo, ha ricordato i nomi di alcuni grandi intellettuali italiani, come Elio Vittorini, Cesare Pavese e Alessandra Pivano, che hanno contribuito, con la loro opera, a rafforzare l’amicizia tra Italia e Stati Uniti.

Il video-saluto di Andrea Riccardi

Per tutta una serie di cause, la presenza della Dante a New York è andata scemando negli anni. Un autentico peccato non solo per la nutrita comunità italiana che qui vive, ma anche perché New York è, da sempre, “crocevia di lingue, culture, incontri dove la realtà dell'insegnamento della nostra lingua dovrebbe avere i metodi e la qualificazione stessa della Dante”.
Tamburri conosce molto bene le problematiche delle comunità italiane a New York in particolare e in America in generale. E Andrea Riccardi si dice fiducioso che l’accordo potrà dare nuovo slancio e nuovo impulso agli studi italo-americani.
“Faccio dunque molti auguri perché la Dante rinasca a New York con una immagine innovativa e competitiva e saluto i presenti con grande simpatia ma anche con la grande attesa che da questo accordo possa nascere una nuova e impegnativa attività” conclude Adrea Riccardi.

Le premiazioni

Dopo la firma dell’accordo, sono stati consegnati:
•    Il Premio Dante Alighieri ad Anthony Julian Tamburri “per i suoi rigorosi studi di italianistica e per aver tenuto in alto il rapporto culturale con l’Italia”;
•    La Medaglia d’oro della Società Dante Alighieri ai benemeriti della cultura e dell’arte a Genuardi e van Straten.