... e poi arrivò Trastevere. I primi passi di Sant'Egidio raccontati da Andrea Riccardi

30 Ottobre 2015

Come siamo arrivati a Trastevere? Un tempo era un quartiere strategico della Roma antica. Situato fuori delle mura, ne era anche il porto, caratteristica che ha conservato tino a un'epoca recente, più o meno fino a Roma capitale d'Italia. Quartiere molto popolare, era abitato in epoca romana da operai, artigiani, commercianti, con una maggioranza di orientali. La prima comunità cristiana sembra essersi riunita proprio dove ora sorge la basilica di Santa Maria in Trastevere, che era allora una caserma per veterani. 

Noi cercavamo un locale. Eravamo stati ospitati per un periodo nella cappella universitaria, poi dai monaci camaldolesi di san Gregorio al Celio, vicino al Palatino, poi avevamo affittato un appartamento nel centro di Roma, ma era caro per una comunità di giovani, in cui pochi ancora avevano un lavoro. Anche perchè, all'inizio degl ianni Settanta, eravamo già presenti in una decina di quartieri della periferia e in alcuni di questi disponevamo di uno scantinato affittato dall'Istituto Case Popolari.

Un giorno venimmo a sapere che nel centro di Roma c'era un convento abbandonato. Abbiamo cominciato ad usarlo e poi lo abbiamo ottenuto in locazione. Era il 1973.

Il vecchio e piccolo monastero è diventato presto un punto di sintesi, elemento caratteristico della Comunità a cui ha dato il nome.